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Nel 1992, in seguito a due importanti Direttive comunitarie, la 79/409/CEE (Direttiva "Uccelli") e la 92/43/CEE (Direttiva "Habitat"), fu istituito con il Regolamento CEE n. 1973 uno strumento finanziario comunitario, denominato LIFE (acronimo della locuzione francese "L'Instrument Financier pour l'Environnement), al fine di contribuire in Europa all'attuazione e allo sviluppo della politica comunitaria nel settore dell'ambiente e della legislazione ambientale. Si tratta dell'unico canale di finanziamento comunitario dedicato espressamente ed esclusivamente all'ambiente, per il cui tramite sono stati finanziati centinaia di progetti in tutti gli stati membri europei, con tre diversi programmi comunitari: il Life I dal 1992 al 1995, il Life II dal 1995 al 2000 e il Life III dal 2000 al 2006.
Nel giugno 2007 Il è stato pubblicato il programma denominato LIFE+ con una dotazione finanziaria complessiva di 2.143 milioni di euro per il periodo che è andato dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2013. Tre le componenti in cui esso è ripartito sono :

  • LIFE+ Nature & Biodiversity, che finanzia progetti volti alla conservazione di habitat e specie di interesse comunitario, all'attuazione delle politiche e della legislazione comunitaria in materia di natura e e biodiversità, in particolare delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE, per sostenere l'ulteriore sviluppo e l'attuazione della rete Natura 2000.
  • LIFE+ Environment Policy & Governance, destinato a progetti che agevolino l'attuazione della politica comunitaria in materia ambientale, per contribuire allo sviluppo e all'applicazione di approcci strategici, tecnologici, metodologici e strumentali innovativi, in particolare nei settori prioritari del cambiamento climatico, dell'ambiente, della salute e della qualità della vita, delle risorse naturali e dei rifiuti.
  • LIFE+ Information & Communication, che si occupa prevalentemente di diffusione delle informazioni e di sensibilizzazione nei confronti di problematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi. La peculiarità del LIFE+ è di attribuire particolare importanza all'aspetto della sensibilizzazione, del coinvolgimento e della partecipazione attiva dei gruppi d'interesse nello sviluppo delle varie fasi di realizzazione dei progetti.

Molti progetti del programma LIFE+ sono ad oggi ancora in corso, ma a partire dal 2014 è iniziato il nuovo programma LIFE 2014 -2020 con una dotazione finanziaria complessiva di 3,46 bilioni di Euro di cui 2,59 bilioni di euro del budget totale sul sotto-programma ENVIRONMENT e 0,86 bilioni sul sotto – programma CLIMATE ACTION.  Il nuovo programma presenta alcuni interessanti elementi d’innovazione rispetto ai precedenti.

Per tutte le informazioni è consultabile il sito:

http://ec.europa.eu/environment/life/

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  • Barbagli Renato: posatore e socio dalla data del 26/04/2011 - residente a Lucignano (AR). Lavori recenti eseguiti: Centro storico di Borgo Valsugana (committente - Comune di Borgo), Piazza Umberto I° Fontaniva (committente - Comune di Fontaniva), piazzali privati Condominio Casagranda, Ravina di Trento;
  • Casagranda Silvano: posatore esperto - residente a Bedollo;
  • Casagranda Stefano: posatore esperto, socio e consigliere dalla data del 25/10/1999 - residente a Baselga di Pinè. Lavori recenti eseguiti: Centro storico di Borgo Valsugana (committente - Comune di Borgo), Piazza Umberto I° Fontaniva (committente - Comune di Fontaniva), Villa privata in Slovenia, piazzali privati Condominio Casagranda, Ravina di Trento;
  • Ferrari Armando: posatore e socio dalla data del 29/09/2015 - residente a Pergine Valsugana. Lavori eseguiti negli anni trascorsi soprattutto all'estero, Francia e Germania;
  • Nardon Manuel: posatore esperto e socio dalla data del 28/07/1999 - residente a Rovereto. Lavori recenti eseguiti: Trambileno - Rovereto - Marco di Rovereto;
  • Savoi Ermanno: Maestro Artigiano, Esperto in muri a secco - residente a Cembra. Consulente per E.s.p.o. (Ente Sviluppo Porfido) redige le perizie (vedi Mattivi Angelo) - lavori eseguiti Trambileno - Rovereto - Marco di Rovereto;
  • Tomasi Stefano: posatore e scalpellino (uno dei pochi rimasti... arte che sta scomparendo...) - socio e Vice-Presidente dalla data del 22/11/1999 - residente a Villamontagna. Lavori eseguiti: Tiarno (Ledro), Monaco (D), Comune di Trento cantiere di Cognola, Villamontagna, Cortaccia (BZ).
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Il Consorzio Artigiano del Porfido, specializzato nella produzione, lavorazione e posa in opera di materiali in pietra naturale, è operativo fin dal 1999.

Innumerevoli sono le opere portate a termine con successo dal consorzio, sia in amministrazione diretta per conto di comuni trentini, sia in subappalto per conto di imprese, non solo trentine. Un vasto repertorio di ville private, arricchisce ulteriormente il nostro know-how.

La struttura raggruppa una serie di realtà artigiane trentine che comprendono: la cava di estrazione del porfido, alcune società di lavorazione/trasformazione, di posa in opera – con l’ausilio di “mastri artigiani” qualificati, di movimento terra (impresa edile) e di trasporti; oltre ad un reparto commerciale che si occupa di promozione e vendita dei prodotti del Consorzio anche all’estero (conoscenza lingua inglese e tedesco). Il Consorzio è pertanto autonomo a 360° e si può permettere di acquisire commesse senza usufruire di sub-appalto.

Per quanto riguarda i rapporti con i clienti e l’organizzazione dei cantieri, stiamo ottenendo, con la collaborazione dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Trento, la qualificazione SOA categoria OG3 II^ classifica, rilasciata dall’ente certificatore CQOP; per le forniture di pietra naturale agli enti pubblici, siamo in possesso del codice fornitore MEPAT nr. 71021.

Di notevole interesse, specie per le amministrazioni comunali, sono alcune recenti iniziative del Consorzio:

  • la prima consiste nell’offrire alle amministrazioni del territorio trentino e limitrofo un servizio di manutenzione “a pronto intervento”, nell’arco cioè di massimo quindici giorni dalla chiamata;
  • la seconda riguarda il ritiro gratuito con formulario delle vecchie pavimentazioni in pietra demolite che verranno convogliate presso una nostra azienda autorizzata per il recupero/restauro, favorendo pertanto la nascita di una nuova linea di prodotti eco/sostenibili. E’ imminente la possibilità di rilascio di certificazione ambientale – di notevole interesse per le realtà certificate Emas;
  • la terza, già avviata nel 2007, riguarda la produzione di prodotti in porfido tradizionali come cubetti, binderi, smolleri, piastre tranciate, mosaico, ecc., con ulteriore lavorazione di anticatura. Prodotti particolari poi come ciottolo piatto e ciottolo tubolare testa piana “Teres”, disponibili in porfido, trachite, pietra piasentina completano la già vasta gamma. Questo procedimento assicura un piacevolissimo effetto estetico specialmente in determinati contesti storici, una minore “spigolosità” di tutte le pavimentazioni e una maggiore selezione degli elementi più fragili che la burattatura scarta in fase di lavorazione;
  • la quarta è la possibilità di usufruire della consulenza tecnica/pratica nella fase di progettazione ed in particolar modo in quella di realizzazione, con la possibilità di concordare dei sopralluoghi puntuali in cantiere con controlli dei materiali e delle procedure di posa in opera. Questa attività è infatti già effettuata da alcuni dei nostri posatori più titolati per conto di E.S.PO. (Ente Sviluppo Porfido) di Albiano.
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Il progetto AQUALIFE ha due obiettivi principali, entrambi concentrati su un approccio innovativo e di facile utilizzo per la valutazione della biodiversità in acque sotterranee:

  1. Sviluppo e validazione di un set di indicatori per la valutazione e la resa cartografica dello stato e delle tendenze della biodiversità nei GDE;
  2. Produzione e divulgazione del pacchetto di lavoro AQUALIFE a tutti i portatori di interesse, definiti come qualsiasi persona o ente implicati nel monitoraggio e nella gestione delle acque sotterranee e dei GDE.

 

I risultati attesi

  • Database di primo livello che raccoglie tutte le informazioni esistenti sulla distribuzione, determinanti, e pressioni sulle acque sotterranee, e sugli impatti sulla biodiversità dei GDE basati sui dati ottenuti dalla campagna di campionamento del progetto AQUALIFE;
  • Relazione di sintesi dei criteri adottati e dei metodi statistici utilizzati per la quantificazione della biodiversità nei siti campionati e una guida per applicare i metodi AQUALIFE ad altre località Europee;
  • Database relazionale che riunisce i dati ottenuti dalle azioni A3 e A4 da mettere a disposizione degli utilizzatori finali;
  • Procedura di validazione su un set addizionale di 20 siti test e relativa relazione comprensiva di eventuali indicazioni per il miglioramento dell’efficacia del sistema di indicatori e per la possibile estensione del campo di applicazione;
  • Produzione del Pacchetto AQUALIFE e distribuzione ad almeno 250 possibili utilizzatori finali nel settore privato, pubblico, e delle ONG.
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L'obiettivo dello Specialist Group Cave Invertebrate - SSC (si prega di visitare il sito IUCN al seguente link) è di conservare il sistema di calcare e grotte carsiche e colmare una delle più grandi lacune nella biologia della conservazione - invertebrati!
La maggior parte delle grotte si trovano in roccia calcarea. L'ambiente della grotta può essere diviso in una zona d'ombra vicino all'entrata, la zona di transizione al di là di questa e la zona profonda. Questa è completamente buia, con un'umidità quasi costante al 100% e temperatura costante. È il posto delle specie che si sono adattate completamente alla grotta e che mai si avventurano al di fuori di essa. Molti degli animali che vivono stabilmente in grotte sono altamente endemiche incapaci di disperdersi in altri siti. Molti si sono evoluti diventando ciechi, senza ali, senza pigmento ecc. ed alcuni hanno un metabolismo molto lento. Sono quindi molto sensibili ai cambiamenti nel loro habitat e, quindi, eventualmente, all'estinzione.
Le attività principali includono la costruzione di un database completo sugli organismi abitanti le grotte e le formazioni carsiche, lavorando con industrie di cemento e pietra calcarea minerarie sulla valutazione dell'impatto ambientale, fornendo competenze sulla tassonomia ed ecologia, sulla sensibilizzazione e sulla pianificazione della conservazione. Si eseguono valutazioni, indagini ed esplorazione delle caratteristiche delle grotte e delle rocce carsiche calcaree per la biodiversità, cercando di fornire una migliore comprensione della biodiversità sconosciuta ed interessati alla conservazione di queste specie uniche e sorprendenti.


 

Il progetto Life+ Aqualife è in diretto contatto con i seguenti progetti europei:

 

 

 

  • Progetto Interfaces 

 

 

 

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